martedì 9 ottobre2007, 19:25
SERIE B2 2009 - 2010
Le foto di fine anno
La salvezza, impresa memorabile!
Grazie Marco!
La tua guida, la tua grinta, la tua caparbietà e la tua tecnica hanno portato un'altra gioia a Cormòns.
Una grande gioia!!
Da oggi c'è la certezza. La squadra è salva!!
Grazie ragazze!
Le vostre fatiche, le vostre lacrime, la vostra tenacia e la vostra bravura..
Godetevi questa conquista!!
il Piccolo — 27 aprile 2010 pagina 25 sezione: GORIZIA
CORMONS «Pensando a come siamo partiti, ritrovarsi salvi con due gare d’anticipo sembra quasi un miracolo, ma l’importante è aver centrato l’obiettivo». Il presidente della Vbl Cormons Christian Condolf è raggiante. Le sue ragazze hanno dato l’anima per mantenere la categoria anche nella prossima stagione. Dalla gara d’esordio del 19 settembre il cammino è stato lungo. La matricola della B2 femminile Wolf Haus è riuscita a rompere il ghiaccio già alla seconda giornata conquistando contro la Policart Italia una gara che, con il senno del poi, risuterà uno scontro diretto fondamentale. Per uscire da pantano della zona retrocessione sono bastate quattro giornate. All’ottava le gialloverdi si sono ritrovate addirittura seste. Mai la società collinare era stata così in alto. La vittoria al tie-break del nono turno contro il Polesella ha confermato il posto in classifica. Poi, complice il grave infortunio al ginocchio occorso alla schiacciatrice Benedetta Flammini, è cominciato il declino. Settimana dopo settimana Cormons è scivolata in settima, ottava, decima, undicesima posizione, fino a ritrovarsi al giro di boa prima delle retrocesse con due punti da recuperare sul Villorba. Come all’andata, la Wolf Haus lascia la zona rossa dopo il derby con la Fincantieri. Ripiomba dodicesima dopo l’altro derby: quello con Porcia della ventunesima giornata. È solo una parentesi. Già la settimana successiva le ragazze allenate da Marco Relato riprenderanno la loro rincorsa battendo al tie-break il Villorba. La classifica è corta e piano piano le collinari risalgono le posizioni fino a raggiungere la settima piazza. La sconfitta di sabato contro la Vispa le ha portate al nono posto, ma a questo punto, con appena due gare da giocare, i sette punti di vantaggio su Policart Italia e Gps San Vito rappresentano una sicurezza. «Marco Relato ha tirato fuori da questo gruppo tutto quello che poteva e ora continueremo a onorare il campionato - assicura il team manager Francesco Busilacchio -. Anche se giochiamo contro la prima e la seconda della classifica, senza pressioni vogliamo toglierci ancora qualche soddisfazione».
il Piccolo — 26 aprile 2010
VISPA PADOVA3 WOLF HAUS0 (25-23, 25-18, 25-21) EUROLOGISTICA: Benvegnù, Marcato, Torresin, Zanon, Cioni, Pasquato, Curtarello, Favari, Moretto, Salmaso, Bertazzo, Maniero. All. Pasquali. CORMONS: Cantarutti 9, Medves 7, Silvestri 1, Fuino 13, Masotti 8, De Kunovich 2, Manià 2, Fregonese 1, Gallicani, Don (L), Bordon. All. Relato. ARBITRI: Veronica Cardoville e Diego Longhi. di STEFANO BIZZI CORMONS Salva. Con due giornate d’anticipo. La Wolf Haus non vince contro l’Eurologistica Vispa Padova, ma da ieri sera la permanenza in serie B2 è comunque realtà per la società collinare. La battuta d’arresto della Gps San Vito in casa contro le Sorelle Ramonda Montecchio e quella della Policart Padova a Porcia contro la Domovip rappresentano per le cormonesi un posto in paradiso. Vada come vada, nelle ultime due gare, i due sestetti veneti non possono più superare le isontine. Né raggiungerle. Al più, San Vito e Policart possono portarsi a un punticino di distanza, nulla più. «Complimenti alle ragazze, è come aver vinto il campionato», sono a caldo le parole del presidente Christian Condolf. Quanto alla gara contro l’Eurologistica, la Vispa non appare una formazione impossibile. Le gialloverdi non riescono però a concretizzare come avevano fatto nel girone d’andata quando, di fronte al proprio pubblico, erano riuscite a conquistare un punto al tie-break. Le ospiti giocano a corrente alternata e le venete forniscono una prova da minimo sindacale per portare a casa i tre punti e mantenere la quinta posizione. Il primo set si apre all’insegna dell’equilibrio. Le squadre tirano e mollano, poi sul 14-11 la Wolf Haus mette a segno un consistente break (7-0) portandosi sul 14-18. Per un po’ il vantaggio resiste, ma sul 17-21, le padovane trovano la rotazione giusta e infilano una serie positiva che le porta sul 21 pari. La reazione di Cormons c’è ma non basta: sul 21-23 l’Eurologistica trova un secondo break di 4 punti che mette il conto sull’1-0. Il secondo parziale si apre nel segno delle gialloverdi. Cormons parte forte e arriva in un battibaleno al primo tempo tecnico (3-8). La sospensione di un minuto permette alle avversarie di riordinare le idee e al rientro in campo i ruoli si invertono. La Vispa domina, la Wolf Haus subisce: 9-9, 10-10, poi lenta fuga delle padrone di casa che allungano fino al definitivo 25-18 che porta il punteggio sul 2-0. La terza frazione ricalca in parte la prima: i due sestetti si alternano al comando in un continuo botta e risposta che porta le ragazze di Relato a doppiare per prime quota 20. Qui però, di fatto, si bloccano e lasciano campo libero alle venete che chiudono il set e la gara. «Della partita non c’è molto da dire: speravo in una prestazione migliore - osserva Relato -. È stata una partita di fine stagione. Né noi, né loro abbiamo giocato bene. Non c’è stato grande ritmo. C’è stata piuttosto disattenzione da entrambe le parti. È stata poco più di un’amichevole in cui è emerso il loro superiore tasso tecnico. Per noi le belle notizie sono arrivate dalle sconfitte delle avversarie. Peccato: mi sarebbe piaciuto vivere sul campo l’emozione della salvezza».
Messaggero Veneto — 26 aprile 2010 pagina 16 sezione: NAZIONALE
La Wolf Haus Cormòns è salva. La certezza è arrivata ieri sera grazie alla vittoria della Domovip Porcia sulla Policart Padova nella terzultima di campionato. Nonostante la sconfitta per 3-0 sul campo dell’Eurologistica, la compagine allenata da Relato ha vinto quindi la propria scommessa e nella prossima stagione sarà di nuovo al via nel campionato di B2.
Classifica finale:
SPACCIOCCHIAL.VISION TV 73
S.LLE RAMONDA MONTEC.VI 71
DOMOVIP PORCIA PN 69
IPAG-VERDE BIO NOVEN.VI 67
EUROLOGISTICA VISPA PD 65
AMAT-MICROMECCANICA PD 55
NOVELLO VICENZA 43
CATTOZZO SPA POLESEL.RO 41
TOPTEAMBELLUNO CONEG.TV 40
V.MARCHIOL VILLORBA TV 39
WOLF HAUS CORMONS GO 38
POLICART ITALIA PADOVA 36
GPS SAN VITO VI 34
OFFICIN.CERCATO STRA VE 20
PALLAVOLO ALTAVILLA VI 15
AR FINCANTIERI MONF.GO 14
SERIE C 2008 - 2009
Senza parole..
CAMPIONESSE REGIONALI !!
Grazie Ragazze!
Wolf Haus Go 3
Lib. Mega Inter Sport Ud 0
(25-21, 25-20, 25-19)
Dal Messaggero Veneto, edizione Gorizia:
Alessandra Bordon (1988, 184, centrale). Arrivata a Cormons quasi in punta di piedi, col passare del tempo è cresciuta fino a diventare uno dei pilastri della squadra. Ha il - bel - vizio di piantare la tenda in zona di battuta. Fondamentale.
Erika Cantarutti (1982, 177, ala). Il martello che non ti delude mai, trascinatrice dentro e fuori dal campo, fa del mix di potenza e carattere le sue armi migliori. Difficile pensare a lei in una maglia diversa da quella cormonese. Stellina.
Simona Don (1985, 172, libero). Grinta da vendere, riflessi al fulmicotone e tantissimo cuore, ogni tanto sembra che sposti la traiettoria del pallone con il pensiero per evitare che cada a terra. Asso pigliatutto.
Chiara Fazarinc (1987, 177, ala). Il pizzico di follia che non guasta mai nelle grandi squadre, per lei stare in campo o in panchina non cambia: l’importante è vincere. Simpatia.
Elisa Fiori (1978, 169, palleggiatrice). Affidabile, costante, seria. Tre aggettivi bastano a descrivere il fulcro della manovra offensiva cormonese, dispensatrice di ottimi palloni e tanta serenità. Indispensabile.
Alice Fregonese (1991, 174, banda). Sorprese a non finire per la giovanissima banda, protagonista di un finale di campionato a dir poco strabiliante, mettendo lo zampino anche nella finalissima e lasciando intendere un futuro di grandi soddisfazioni. Promessa.
Cristina Medves (1984, 174, ala). Sempre tranquilla anche quando le cose sembrano andare male ed assolutamente imprescindibile per la squadra. Il fatto che il momento più difficile della Wolfhaus sia coinciso con la sua assenza per infortunio non è una coincidenza. Trascinatrice.
Giulia Moratti (1991, 178, palleggiatrice). E’ un po’ il simbolo della Vbl degli ultimi anni, una ragazza “fatta in casa” che porta il nome della società nel cuore. Vederla giocare ai play-off è stato un doppio premio sia per lei stessa che per i dirigenti che ci hanno creduto. Scommessa vinta.
Simona Orzan (1977, 172, centrale). Sempreverde, vivace, a tratti esaltante, a vederla zompettare sul parquet di Cormons riesce difficile credere che sia la “meno giovane” del gruppo. Ragazzina.
Erica Saveri (1990, 165, ala). Coraggio, costanza e tenacia non le mancano: basterà solo un’ulteriore limatina ai fondamentali per aprirle maggiori spazi in campo. Determinata.
Alessia Silvestri (1983, 176, opposto). Il capitano, l’ultima ad abbandonare la nave anche quando si tratta di festeggiare. Bandiera.
Franco Grossmar (allenatore). Dalla serie D alla B2, il tutto in tre anni e con la ciliegina sulla torta di aver raggiunto un traguardo assolutamente impronosticabile ad inizio stagione. Genio.
Grazia Scherl (vice allenatore). Con lei in panchina il megafono non serve nemmeno a Monrupino: trova sempre le parole giuste per tenere la tensione ai livelli giusti, al punto da rivelarsi spesso la settima donna in campo. Maga.
Le prime foto
(by Max)
Ancora foto
(by Renzobus)
Franco Grossmar, allenatore della Wolf Haus,
(in una caricatura di "Renzobus")
indiscusso artefice di questo risultato straordinario.
Dal Messaggero veneto, edizione Gorizia:
Tre a zero, Martignacco a casa e Wolfhaus in paradiso, il tutto davanti agli spalti strapieni del Palasport di Cormons, il luogo giusto per festeggiare una B2 non attesa, ma meritatissima da una squadra amatissima dai tifosi ed una società che da qualche anno ha deciso di fare le cose per bene. Un successo che, a dirla tutta, era nell’aria dal momento in cui la formazione di Franco Grossmar aveva dimostrato tutta la voglia di continuare a giocare anche a regular season conclusa, che ha trovato nella caratura di Talmassons lo stimolo per superare se stessa e raggiungere il suo apice qualitativo proprio nel momento in cui era veramente necessario.
Della partita, francamente, c’è anche stavolta poco da dire. Il rotondo risultato di 3-0 (25-21, 25-20, 25-19) riassume una partita che nei primi due set è stata costantemente condotta dalle padrone di casa. L’unico piccolo momento di difficoltà, insomma, è avvenuto proprio nell’ultima frazione, quella vinta con lo scarto più ampio dalle cormonesi, brave ancora una volta a non mollare mai ed a prestare sempre la dovuta attenzione alle indicazioni di mister Grossmar.
“E’ stata una partita durissima, proprio come ce l’aspettavamo – sono le prime parole dell’allenatore – e che alla fine siamo riusciti a vincere pur avendo commesso, nel complesso, più errori rispetto alle nostre avversarie. Ad essere sinceri, gli errorini di troppo ci scappano sempre, le maggiori difficoltà le abbiamo avute a mettere la palla a terra ed è stato solo nei finali dei set che siamo riusciti ad andare via. Dal punto di vista tecnico, le ragazze sono state brave a gestire le loro attaccanti di palla alta, che rispetto a gara-1 ci hanno creato meno grattacapi. Tutto ciò, però, non sarebbe potuto succedere se le ragazze non si fossero impegnate al massimo, producendo un’ottima qualità di gioco”.
Il resto, sono applausi, cori, urla di gioia e undici ragazze che festeggiano in mezzo al campo. Perfino capitan Silvestri non riesce a trattenersi nonostante una caviglia dolorante le avesse impedito di giocare l’intera partita. Poco male, perché al suo posto è entrata una Alice Fregonese formato maxi, e tutto sommato vincere la finale con una diciottenne in campo non può che essere un ulteriore motivo di gioia per società, squadra e tifosi. Cormons, insomma, festeggia, e ne ha tutti i motivi. In soli tre anni, infatti, all’ombra dei monte Quarin è avvenuto un piccolo miracolo che sembra quasi una favola, il tutto dal momento in cui una società che è soprattutto un gruppo di amici ha chiamato in palestra un “mago” dall’accento triestino e la sua fedele assistente. All’osanna dedicato alle ragazze, insomma, non si può non aggiungere quello per Franco Grossmar e Grazia Scherl, bravi a dare a undici ragazze spirito di gruppo, tenacia e disciplina sufficienti a mettere in riga anche formazioni dotate di maggior talento.
“Pensare ad un finale di stagione più soddisfacente di questo è impossibile – conclude mister Franco Grossmar – abbiamo ottenuto tutto quello che si poteva ottenere: vincere un campionato al termine di una partita molto impegnativa, farlo in casa nostra davanti al nostro meraviglioso pubblico e festeggiare tutti insieme un traguardo prestigioso e che ripaga ampiamente l’impegno che tutti hanno speso nel corso della stagione”.

Il cammino verso la gloria:
Talmassons 16.05.2009
ore 20.30
C.D.A. Volley Talmassons Ud 0
Wolf Haus Go 3
Trieste 16.05.2009
ore 18.00
P.A. Delfino Verde Navig. Ts 1
Lib. Mega Inter Sport Ud 3
Incontri della 2^ GIORNATA
Cormons 20.05.2009
ore 20.30
Wolf Haus Go 0
C.D.A. Volley Talmassons Ud 3
Martignacco 20.05.2009
ore 20.30
Lib. Mega Inter Sport 3
P.A. Delfino Verde Navig. Ts 0
Incontri della 3^ GIORNATA
Talmassons 23.05.2009
ore 20.30
C.D.A. Volley Talmassons Ud 2
Wolf Haus Go 3
Finali:
Martignacco 27.05.2009
ore 20.30
Lib. Mega Inter Sport 2
Wolf Haus Go 3
Cormòns 30.05.2009
ore 21.00
Wolf Haus Go 3
Lib. Mega Inter Sport 0
Ecco la festa!!
Dal Messaggero Veneto, ed. Gorizia:
Con un filo di mal di testa per i festeggiamenti dei giorni scorsi e l’entusiasmo ancora alle stelle per la storica conquista della B2, i dirigenti della Wolfhaus Cormons sono già al lavoro per impostare nel migliore dei modi la prossima stagione. Galvanizzato anche dall’aver conosciuto i tanti nuovi tifosi che si sono avvicinati alla pallavolo nel corso dell’ultima annata, il presidente Cristian Condolf riassume il capitolo più fulgido della storia della società, a partire dal bilancio della stagione.
“Siamo campioni regionali, e questa è già fonte di enorme soddisfazione – così il numero uno della società cormonese – alla quale, però, bisogna aggiungere il primo posto della nostra formazione Under 13, il secondo dell’Under 12 e l’ottimo campionato disputato pure dall’Under 14. Le soddisfazioni, poi, arrivano anche dalla Prima divisione. A dispetto del penultimo posto ottenuto, abbiamo comunque centrato l’obiettivo di richiamare a Cormons le nostre ragazze che negli ultimi anni giocavano altrove. Le ragazze sono contente di essere tornate, e per la nostra società questo vale quanto un campionato vinto”.
Il pensiero del presidente non può che spostarsi sulla brillante epopea che la Vbl ha scritto negli ultimi 6 anni, cioè da quando le redini della società sono state prese in mano dall’attuale direttivo. Un gruppo di amici più che di veri e propri esperti del settore, che però non ha mai avuto paura di sognare, trovando proprio nell’entusiasmo il segreto di un percorso cominciato in Prima divisione e culminato con la recente conquista della B2.
“Siamo stati criticati e sbeffeggiati, dicevano che eravamo giovani e che pensavamo soltanto a divertirci – continua Condolf – l’unica cosa vera è che ci piace sognare, se poi i sogni diventano realtà nonostante tutti i gufi, vuol dire che questo gruppo di amici lavora bene. I meriti per la promozione, insomma, sono di tutte le persone che ci hanno lavorato. Poi, bisogna sottolineare il ruolo degli allenatori, che sono riusciti ad inculcare nelle giocatrici quello spirito di sacrificio senza il quale non ce l’avremmo fatta. Allenarsi il 26 ed il 31 dicembre oltre che il 1 maggio non è piacevole per nessuno, finchè non arriva la gratificazione che ti fa capire quanto sia stato importante stringere i denti anche quando si sarebbe preferito essere altrove”.
Con in mano un titolo di B2, alla Vbl non resta che cominciare a pensare alla nuova sfida che le si para di fronte, ed anche in questo caso, la filosofia è sempre la stessa: “Le ragazze si sono conquistate la B2 – conclude Christian Condolf – e noi vogliamo farla per premiare i loro sacrifici. Senza grossi obiettivi, senza grandi proclami, vogliamo provare a fare questa esperienza. Per quanto riguarda eventuali nuovi arrivi, posso già dire che non cercheremo grandi nomi, bensì ragazze motivate e pronte a sacrificarsi come ha sempre fatto la squadra di quest’anno, fatto salvo che speriamo di trattenere la gran parte della squadra attuale. Per il resto, aggiungo soltanto che ci siamo già riuniti per tracciare le prime direttive da seguire, resta solo da capire nei dettagli come muoverci per presentarci pronti alla categoria che siamo riusciti a conquistare sul campo, mentre a livello dirigenziale vorremmo riorganizzarci in modo da poter seguire ancor meglio tutte le nostre squadre”.
Andata e ritorno..
Da Il Piccolo, ed. Gorizia:
CORMONS Un 2-3 emozionante. Non poteva essere più entusiasmante e avvincente la prima sfida della finale play-off del campionato di serie C femminile. Le ragazze della Wolf Haus Cormons hanno vinto gara-1 contro la Libertas Mega inter sport, ma a Martignacco hanno fatto quasi morire d’infarto i propri tifosi. La formazione allenata dalla coppia Franco Grossmar-Grazia Scherl ha scritto un copione degno di un thriller d’annata. Nei primi due set, le isontine hanno mostrato una pallavolo poco più che sufficiente per un match come quello in cartellone. Le padrone di casa non si sono fatte pregare e sono andate in vantaggio 2-0 mettendo a segno dei parziali per niente allineati con l’appuntamento di fine stagione. Dopo aver subito un 25-17 e un 25-19, la Wolf Haus si è però svagliata. Le collinari si sono all’improvviso ricordate che la scorsa settimana avevano mandato a casa la capolista della regular-season Talmassons e sono tornate sotto rete con una consapevolezza tutta nuova. Ne è vento fuori un set da record chiuso sul 37-35 per le cormonesi. «Le nostre avversarie speravano di chiudere, noi invece avevamo trovato la giusta carica», ha commentato ieri il presidente isontino Christian Condolf. Dopo la maratona del terzo parziale, le collinari hanno mantenuto la giusta concentrazione e sono riuscite a mettere in pari una sfida che sembrava ormai scritta in favore della Libertas. Il parziale si è chiuso sul 25-21. Mentre Martignacco è arrivato esausto al tie-break, la Wolf Haus è arrivata con l’adrenalina a mille. Il cambio campo è stato fatto sul 3-8 e la gara si è chiusa sull’8-15 per le ospiti. «Nell’ultimo set le ragazze non volevano buttare via il bellissimo recupero che avevano messo a segno e hanno trovato energie che neppure sapevano di avere - ha proseguito il presidente di Cormons Condolf -. Bisogna dire che questa squadra è sempre riuscita a reagire nei momenti di difficoltà. Sembrerà strano, ma il meglio viene fuori quando le cose si complicano. Le ragazze hanno ammesso di aver giocato i primi due parziali sbagliando tutto. A vederle poteva sembrare immeritata la finale play-off per una squadra così. Invece, dal terzo set in poi il gruppo ha fatto vedere tutte le sue qualità. Nella post-season, comunque, ogni valore si azzera. Per il momento abbiamo dimostrato di essere più forti, speriamo continui così. Speriamo di poter chiudere sul 2-0. Se così non fosse e dovessimo andare a gara-3 festeggeremo lo stesso perché si tratta comunque dell’ultima gara in casa».
WOLF HOUSE 3 MARTIGNACCO 0 (25-21, 25-20, 25-19) WOLF HAUS CORMONS: Cantarutti 17, Silvestri 12, Fiori 2, Orzan 5, Bordon 13, Medves10, Don (L), Moratti, Fregonese 4, Fazarinc, Saveri. All. Grossmar-Scherl.
CORMONS La Wolf Haus è in serie B2. Il sestetto cormonese ha conquistato la promozione di fronte al proprio pubblico. Sono bastate due partite alle ragazze allenate dalla coppia Franco Grossmar-Grazia Scherl per regolare nella finale play-off della serie C femminile la Libertas Mega Intersport. Dopo aver rischiato a Martignacco di perdere la gara-1, le isontine hanno lasciato alle avversarie soltanto le briciole. In un palasport gremito, le due formazioni hanno dato vita a una bella gara, ma la Wolf Haus ha dato la sensazione di avere sempre in mano il bandolo della matassa, anche quando le ospiti sono riuscite a passare temporaneamente in vantaggio. «Sono molto contento - sono state le parole di Grossmar - ma la mia soddisfazione deriva dal fatto che avevo chiesto alle ragazze solo di giocare bene. Sapevano tutte che, se non fosse stato sufficiente per vincere, non sarebbe stato un problema. Quello che mi interessava era vedere un bel gioco e così è stato. In campo c'è stata continuità. La squadra è stata diligente e disciplinata. In campo ci sono state allo stesso tempo testa e cuore». Cormons ha risolto la mini-serie di tre partite alla prima occasione. Il rischio di dover andare alla bella non c'è mai stato. «Volevamo chiudere in casa e lo abbiamo fatto - ricorda il presidente Christian Condolf -. Martignacco è andato avanti solo all'inizio del terzo set, ma la reazione è arrivata senza problemi. A fine partita le ragazze mi hanno assicurato di non essersi mai sentite in difficoltà. Il pubblico è stato il nostro settimo giocatore e, a questo proposito, devo ringraziare i tifosi del Roveredo che avevano promesso di seguirci nel caso fossimo arrivati ai play-off e lo hanno fatto in tutte le gare». «La top-scorer del match è stata Erika Cantarutti - riassume Grazia Scherl - ma sarebbe immeritato dire che le compagne hanno fatto da comprimarie. Alessia Silvestri è uscita alla fine del secondo set per un infortunio alla caviglia e Alice Fregonese, al suo posto, ha fatto altrettanto bene. Andrebbero citate tutte, ma in particolare va ricordata Cristina Medves. All'andata aveva subito un po' la pressione dell'ex, ma a Cormons ha spazzato via ogni incertezza». La serie B2 arriva a Cormons dopo due stagioni trascorse in serie C. «Credo si siano accorti tutti che abbiamo lavorato per la comunità e non soltanto per la società», conclude il presidente Condolf.
Curuti e i suoi pensieri..
COMPLIMENTI PER QUESTA B2 COSI’ PREZIOSA PERCHE’ INASPETTATA DA UN LATO MA DALL’ALTRO TANTO CERCATA E VOLUTA!!
Dalla mia posizione privilegiata di ragazza porta-fortuna agli allenamenti (per inciso: adesso indosserò la mia maglietta n. 5 per andare a giocare il superenalotto..vediamo se porta bene veramente!!!) ho avuto davvero l’onore di assistere all’evoluzione di questa squadra nei paly-off: DA CENERENTOLA A PRINCIPESSA!!
Ricordo ancora le parole di Franco al primo allenamento in vista delle semifinali con il Talmassons: “Ragazze adesso che siamo qui io voglio vincere”… Queste parole devono essere prese per quello che sono: il desiderio di raggiungere il massimo, il risultato più alto; il desiderio di trasmettere alle proprie atlete la tranquillità che deriva dalla consapevolezza dei propri mezzi. Franco ha questo di speciale: lui CONOSCE le proprie atlete, sa come spronarle, come spremerle – se necessario – per tirare fuori il massimo che hanno da dare.. Mi sono sempre ritenuta una privilegiata perché sono stata allenata da lui e perché è solo per merito suo se, nel piccolo del mio mondo volley, sono riuscita a togliermi delle belle soddisfazioni (una su tutte: mi ha fatto amare un ruolo che avevo sempre rifiutato di rivestire). E di questo gliene sarò sempre grata!!
E la voglia di vincere di Franco è veramente entrata nella testa e nel cuore di queste 11 atlete.. le ho viste durante gli allenamenti: tanto entusiasmo e tanta voglia di fare (anche se il caldo era davvero terribile e la stanchezza di una stagione così dura si faceva sentire) ma soprattutto tanta voglia di allenarsi e divertirsi, senza troppe ansie e troppi pensieri.
Non so se sia questa la chiave di lettura di un successo così bello e meritato, non so se sia stata la tranquillità con la quale queste ragazze hanno cercato di dare il massimo che ha permesso loro di arrivare più in alto di tutti, so solo che – per quello che ho visto e ho vissuto in quegli allenamenti – si intuiva la volontà di buttare il cuore oltre l’ostacolo e di arrivare dove nessuno pensava fossero in grado di arrivare.
11 giocatrici che hanno dimostrato che la voglia di dare il massimo paga sempre!!!
Quindi complimenti di tutto cuore ad Ale (la mia amicicia nonché il mio ex super opposto di tante battaglie), Stellina (la mia ex super-banda che tanto mi manca), Simo (porto ancora nel cuore la promozione in serie C raggiunta con te, Ale e Stellina), Simo omino (sei davvero mitica, a tratti commovente), Sandrin (continua a mantenere questa carica agonistica), Flowers (questa promozione è il giusto premio per una carriera lunghissima e sempre su ottimi livelli), Giulia (birra pagata per il pallonetto…e continua così), Cris (sei un vero esempio da seguire), Alice (complimenti per il piglio che hai avuto nella finalissima), Chiara (determinate in gara 1 con il Martignacco), Erika (non mollare mai).
E ovviamente complimenti a Franco e Grace artefici di una stagione tutta da incorniciare.
Infine un pensiero per la seconda allenatrice Grace che con Franco rappresenta l’anima di questa avventura così speciale!!! Ovviamente di Grace avrei tremila cose da dire ma mi limito a un solo aggettivo: UNICA ( e come amica e come allenatrice)!!!!
PS (sempre per Grace): me stago preparando per “THRILLER” ovviamente nella mia version “THRILLING”!!!
Un abbraccio a tutti (compresi i dirigenti che spero non me ne vogliano se non sono stati menzionati).
curuti

